
Sono in ritardo,lo so.Ormai siamo arrivati alla quarta uscita e io ho avuto poco tempo per scrivere sul blog ma ci tenevo ugualmente a segnalare l’uscita dei volumi dedicati a Corto Caltese insieme con L’Espresso.
In 10 volumi verranno raccolte tutte le storie del famoso personaggio di Hugo Pratt.
Ho sempre amato Pratt,quel suo modo di disegnare e i suoi magnifici acquerelli.Senza contare che Pratt,definitosi sempre un fumettaro,era sopratutto un grande romanziere.Avventura,viaggi,terre sconosciute,bellissime donne e quel senso di romanticismo che probabilmente omai si è perso.
La lettura delle sue opere lo conferma.Se ve lo siete persi o se come me siete nati tardi è un’ottima occasione per acquistare in maniera economica tutte le storie di Corto.

Ho appena finito di leggere Il libro di Michel Onfray edito da Fazi.
Bel libro,utile per riflettere non solo sulle tesi religione ma sopratutto su cio’ che le tiene in piedi e su cosa ha favorito la loro ascesa.Il pregio principale probabilmente risiede nell’approccio utilizzato da Onfray:non si limita a negare l’esistanza di Dio,cerca di affermare il valore della negazione.Il valore di un ateismo consapevole.Il libro mira a confutare le tre grandi religioni monoteiste,con un occhio di rigurado al cristianesimo,evidenziando anche i legami e le somiglianze che le accomunano nei divieti,nel rifiuto della vita,del corpo e della sessualita’.
Indipendentemente dall’essere atei o cristiani e’ un libro ben scritto e ben argomentato anche se a tratti l’autore dimostra forse un eccessivo livore e alcune idee risultano,personalmente,esagerate.
Che il Vangelo sia frutto di infiniti rimaneggiamenti realizzati ad hoc e’ cosa ormai risaputa e accertata dai filologi,che la Chiasa abbia in parte stravolto il messagio di Gesu’ e’ verosimile ma non condivido totalmente la visione di Onfray.Un mondo ateo non e’ la panacea cosi’ come non tutti i mali derivano da un approccio religioso.I monoteismi spingono alla rinuncia di una piena vita nel mondo reale in attesa di una vita in un mondo che si spera esista ma la continua rinuncia e sopratutto la cultura della morte non sono frutto esclusivo delle grandi religioni e questo l’autore sembra averlo dimenticato o omesso.
Nonostante cio’ il libro ha una grande forza argomentativa e potrebbe essere un buon regalo di Natale.
Senza dubbio una lettura migliore dei romanzi di Dan Brown.
Mi fa piacere segnalare questa interesante casa editrice
www.malatempora.com suggeritami da Simone.
E’ una casa editrice un po’ controcorrente,come si legge sul loro sito:
una visione alternativa del vivere, nel politico e nel personale, contro il pensiero dominante del ‘produci,consuma,crepa’. Ogni libro vuole essere un sasso nello stagno putrido dell’immaginario del potere, fatto di TV coatta, di menzogne mediatiche..
Io ho gia’ acquistato Microsoft Monstrum di Gabriele De Luca,un libro che raccoglie e analizza la storia di Microsoft e gli inganni del suo successo.Piacevole sorpresa:nell’ultima pagina campeggia un bel No Copyright.
Tra l’altro e’ anche consigliabile acquistare direttamente da loro,via mail.Vi arrivera’ in stretto giro giro di posta il plico contenente il libro e il bollettino postale,usufruirete di uno sconto pari al 20% e non pagherete le s.p.
In questo modo guadagnerete non soltanto voi ma anche loro che non avranno intemediari e ulteriori costi per le spese di distribuzione.
Vale la pena consultare il loro catalogo e fare qualche acquisto per aiutare questa bella iniziativa in un periodo di appiattimento cultrale come il nostro.
"Nel diciottesimo secolo visse in Francia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di quell’epoca non povera di geniali e scellerate figure. Qui sarà raccontata la sua storia. Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille, e se il suo nome, contrariamente al nome di altri mostri geniali quali de Sade, Saint-Just, Fouché, Bonaparte, ecc., oggi è caduto nell'oblio. non è certo perché Grenouille stesse indietro a questi più noti figli delle tenebre per spavalderia, disprezzo degli altri, immoralità, empietà insomma, bensì perché il suo genio e unica ambizione rimase in un territorio che nella storia non lascia traccia: nel fugace regno degli odori."
Piu’ volte ne ho letto la recensione su newsgroup o in giro per il web,piu’ volte l’ho visto in libreria senza mai degnarlo di uno sguardo piu’ attento.L’altro giorno stranamente me ne sono ricordato e ho riletto con attenzione un po’ di recensioni.
Comprato.
L’ho gia’ messo in fila insieme agli altri che per la cronaca non sono poi cosi’ pochi:
2 volumi di George Martin, Jurgen di James Branch Cabell,Il Ciclo Degli Antenati di Calvino ed una manciata di altri libri e librettini sfusi piu’ o meno scemi/piu’ o meno seri.
Leggo in 4^ di copertina:”Cosi’ straordinario cosi’ fiabesco e al tempo stesso cosi’ angosciante,pieno di fantasia e di estro linguistico”.
L’ho messo al primo posto della fila,speo che gli altri non si offendano.
Se puo’ interessarvi qui un po’ di pareri.

Ho finito in questi giorni di leggere il primo dei tre volumi Mondadori de “Le Cronache Di Narnia” di C.S.Lewis oggi alla ribalta grazie al film da poco passato per le sale.
La saga è composta in originale da 7 libri scritti negli anni 50 da Lewis, professore a Cambridge e Oxford e grande conoscitore della lingua latina e della storia medioevale.
Lewis inoltre fondo’ con Tolkien il circolo letterario informale The Inklings.
Si tratta di un fantasy per certi aspetti atipico,lontano dal genere oggi tanto in voga ad esempio con G.R.R. Martin e le sue Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.E’ piuttosto un fantasy fiabesco piu’ simile alle opere di Tolkien ma prive dell’aspetto epico.
Per bambini?
Sicuramente ma non soltanto.Lewis scrisse i libri pensando ai bambini e cercando al contempo di creare storie che potessero affascinare gli adulti.Personalmente apprezzo le sue storie,sono sicuramente leggibili da un pubblico adulto anche se indubbiamente la narrazione risente a tratti dell’eccessiva semplificazione dovuta ad un target d’eta’ medio.
Il film come al solito l’ho perso
Pare che sia in cantiere anche un videogames ispirato al film “Il Leone La Strega E L’Armadio”.


